Cascate del Campanaro

A.S.D. ColpoDiCoda ti propone un itinerario a breve distanza dal centro abitato di Sersale che ti condurrà presso le Cascate del Campanaro, sito completamente immerso nella vegetazione e facilmente accessibile per il livello di difficoltà di tipo T (turistico).

Ti aspettiamo!

Descrizione

Come arrivare: strada provinciale Sersale-Zagarise (ex S.S. 109), ponte Campanaro;

Distanza itinerario del tratto attrezzato fino alle cascate: 600 m (andata/ritorno);

Tempo medio di percorrenza itinerario: 1 ora (andata e ritorno);
Altitudine s.l.m.: partenza 730 m, arrivo 680 m;
Dislivello: 50 m;

Attrezzato: sì;
Fondo stradale: strada sterrata con gradoni in terrapieno;

Difficoltà: T (turistico);
Segnaletica: presente;
Acqua di fonte o di sorgente: disponibile (fonte Campanaro);
Riferimenti toponomastici: secondo alcune fonti orali il nome è collegato alla presenza di una torre campanaria annessa al vicino monastero forense di Santa Maria di Acquaviva;

Descrizione sito: La Cascata del Campanaro si trova in una zona incontaminata, dall’aspetto selvaggio, eppure è facilmente raggiungibile essendo limitrofa ad una importante e comoda strada pedemontana. L’impressione più diffusa tra i visitatori è di incredulità e meraviglia nel constatare come tanta bellezza naturalistica si conservi integra ed armoniosamente inserita in un contesto comunque antropizzato, come testimonia la presenza di importanti infrastrutture.

Il sentiero che conduce alla cascata è ricco di attrazioni: sorgenti, dalle quali si osservano sgorgare acque limpidissime e fresche, e che consentono una didattica dal vivo sul prezioso dono che scaturisce dai misteriosi anfratti della terra; un vullu, termine dialettale per indicare i piccoli bacini d’acqua che si formano lungo il corso dei torrenti e dei fiumi nel tratto montano, dove la luce filtrata dalla fitta vegetazione crea stupendi colori e straordinari riflessi sull’acqua; un pagliaro, vale a dire una tradizionale capanna di pastori, contadini e boscaioli, utilizzata come ricovero (per cucinare, mangiare, dormire) e costruita con pali di legno, fascine (frasche) di mirto e di ginestra comune.

Di notevole interesse è il ponte in muratura con struttura ad arco che attraversa il fiume Campanaro. Costruito nel secolo scorso, parzialmente distrutto da bombardamenti aerei nel corso della seconda guerra mondiale e poi ricostruito senza modificarne l’originaria architettura, rappresenta una mirabile opera ingegneristica realizzata da maestranze locali, notoriamente abilissime nell’arte delle costruzioni edilizie. 

Lungo il sentiero, in parte scavato direttamente nella roccia, caratteristici ponticelli in legno consentono di attraversare il torrente, le cui sponde sono ricche di vegetazione (salice, albero della manna e numerose altre specie di interesse storico e culturale, oltre che floristico). Sulle pareti rocciose spesso si osserva la presenza di un intreccio di radici di leccio che formano interessanti anastomosi radicali.

La cascata, alta circa 22 metri e di modesta portata, è immersa in un ambiente paradisiaco, di aspetto simile a quello che caratterizza le foreste umide, reso incantevole dai riflessi di luce sull’acqua e sulla roccia ed arricchito dalla presenza di bellissime e rare felci, come la Pteride di Creta.

Caratteristica è la diffusa presenza di alghe rosse che ricoprono i massi posti sul letto del torrente.

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